Non c'è mai stato alcun ruolo di Silvio Berlusconi né di Marcello Dell’Utri nell’organizzazione e nella pianificazione della strategia stragista di Cosa Nostra. Accusa aberrante, respinta sempre con fermezza dal Cavaliere e da Dell'Utri. Oggi si apprende che la Procura di Firenze aveva chiesto l’archiviazione - senza rendere pubblica la notizia e il decreto di archiviazione che accoglieva la richiesta dei pm - lo scorso 15 gennaio. Sulla vicenda giudiziaria che finalmente si chiude sono innumerevoli i commenti della politica. Tra questi c'è da registrare anche il parere della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
"L'archiviazione disposta dal Tribunale di Firenze nell'inchiesta sui presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993 rappresenta l'ennesima conferma di una verità storica e giudiziaria incontrovertibile: dopo decenni di indagini e processi - afferma la premier - si chiude anche quest'ultimo capitolo con l'unica conclusione possibile, ovvero l'assoluta inesistenza di rapporti tra Silvio Berlusconi e la criminalità organizzata"
"Silvio Berlusconi - prosegue Meloni - è stato il fondatore del centrodestra e per quattro volte presidente del Consiglio. Per trent'anni, insieme a lui, un'intera comunità politica, composta da milioni di italiani che esprimevano liberamente il proprio voto, è stata ingiustamente posta davanti al sospetto infamante che il consenso raccolto nelle urne poggiasse su finanziamenti mafiosi o dinamiche illegali. I fatti e le decisioni giudiziarie spazzano via definitivamente ogni ombra: quel dubbio non aveva fondamento allora e non lo ha oggi".
Tajani: "Disgustoso accanimento contro Berlusconi e Forza Italia"
"Ci sono voluti trent'anni e sei archiviazioni per accertare e confermare la totale estraneità di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri alle stragi di mafia del '93 a Firenze", scrive su X il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. "Altro che mandanti occulti. Di inquietante e occulto c'è solo l'azione di quella parte di magistratura che ha usato false accuse, che già si smentivano da sole, come una clava politica cercando di riscrivere la storia della nostra democrazia. È indegna di questo Paese la lentezza con cui si è arrivati a questa conclusione, e disgustoso l'accanimento con il quale si è cercato di neutralizzare politicamente il fondatore di Forza Italia e il suo partito. Finalmente giustizia è fatta, ma è incredibile che una decisione presa il 15 gennaio diventi pubblica soltanto adesso. Tutto questo dimostra ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia fondamentale la nostra battaglia per una giustizia giusta ed efficiente per tutti i cittadini".
Salvini: "Archiviazione Berlusconi ribadisce odio sinistra, ora legge responsabilità civile pm"
"Nelle procure e nelle redazioni c’è chi ha costruito una carriera sul fango, da scagliare rigorosamente contro il centrodestra. L’archiviazione di Silvio Berlusconi per le stragi del 1993 ribadisce, una volta di più, che certa sinistra si è nutrita di odio, bugie e deliri". Lo scrive sui social, Matteo Salvini, sottolineando come "la Lega è determinata per approvare, entro fine legislatura, una legge sulla responsabilità civile dei magistrati".

