Niente da fare tra la Juventus e Dusan Vlahovic. Non è stato trovato l'accordo per il rinnovo del contratto, in scadenza il 30 giugno, ragion per cui dal primo luglio l'attaccante serbo potrà trovarsi un'altra squadra a parametro zero. Nulla sarà dovuto ai bianconeri dalla nuova squadra per cui il giocatore andrà a giocare.
Stamani alla Continassa si è svolto un incontro tra il centravanti e la dirigenza bianconera che non ha portato alla fumata bianca. Le richieste del calciatore serbo e del suo entourage non erano in linea con quelle messe sul piatto dal club bianconero. Per questo motivo, "in assoluta serenità", si è deciso per la separazione. Vlahovic andrà quindi via e dal 1° luglio potrà firmare per qualsiasi squadra.
Mentre già partono le scommesse per cercare di indovinare la sua nuova squadra (si parla di Napoli, Milan e Roma interessate, ma anche di altre piste all'estero, tra cui il Chelsea), è lecito fare un bilancio sull'avventura di Vlahovic a Torino. Il giocatore è stato pagato 70 milioni di euro, più 10 di bonus, più altri 11,6 tra oneri e commissioni, per un esborso pari a 91 milioni e mezzo spalmati su quattro anni di contratto. Questo solo per il costo del cartellino. A cui bisogna aggiungere, ovviamente, l'ingaggio, salito fino a quota 12 milioni netti, per un importo lordo stimato in circa 90 milioni di euro. Centottanta i milioni di euro sborsati dalla Juventus complessivamente. Una cifra molto importante. Ma quanto ha fruttato? Innanzitutto, trattandosi di un centravanti, bisogna vedere i gol. Il serbo ne ha messi a segno 68 su 168 presenze complessive (50 reti su 123 presenze in campionato). Un buon numero ma di certo non esaltante. E a pesare ancor di più è la sola Coppa Italia vinta, nel 2024. Ovviamente questo è frutto di tutta la squadra, non di un solo giocatore. Che ha avuto non pochi problemi di adattamento con Allegri, trovandosi poi ancora peggio con Thiago Motta, Tudor e infine anche con Spalletti, anche se, con quest'ultimo, a fermarlo sono stati soprattutto i problemi fisici.

