Sbarchi, il governo dimezza gli arrivi. Già rimpatriate 18mila persone

Scritto il 04/06/2026
da Lodovica Bulian

Calano i morti in mare. Islam e moschee, il piano Fdi

«Un'operazione verità sul tema dell'immigrazione» la battezza Giovanni Donzelli, e contro «una sinistra confusa». Ma di fatto la conferenza stampa convocata ieri da Fratelli d'Italia sui risultati del governo Meloni su sbarchi e rimpatri, è un anticipo della campagna elettorale. Per di più su un nodo cruciale per il consenso, strettamente legato a quello della sicurezza nelle città, oggetto di una faticosa riflessione anche da parte del campo largo, consapevole del suo peso nell'opinione pubblica anche in vista delle prossime Politiche. «Abbiamo messo in atto un contrasto forte all'immigrazione irregolare, e abbiamo incentivato quella regolare. Un percorso intrapreso dall'Italia e ora anche dall'Europa che non deve essere invertito» dice poi Donzelli riferendosi al nuovo accordo raggiunto a Bruxelles. Aggiunge il capogruppo a Montecitorio, Galeazzo Bignami: «Non è un'autocelebrazione ma vogliamo dimostrare come abbiamo dato risposte in linea con il nostro programma elettorale per cui i cittadini ci hanno votato. Abbiamo dimostrato piena coerenza con le promesse fatte».

I numeri. Meno 50,7% degli arrivi via mare nel 2024 e nel 2025 rispetto al 2023. Nei primi quattro mesi del 2026, gli sbarchi sono scesi del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025. Raddoppiano i rimpatri: nel 2025 sono stati il 50% in più rispetto al 2022. In tutto circa 6.772 persone.

Nei primi sei mesi del 2025 (dati aggiornati al luglio scorso) sono stati invece oltre 18mila i rimpatri volontari assistiti - in accordo con Oim e Unhcr - in Libia, Tunisia e Algeria. Ma dal 2023 sono oltre 60mila i migranti che hanno accettato l'offerta di essere riaccompagnati nei loro paesi d'origine con percorsi di reinserimento nel loro tessuto economico e sociale.

Diminuiscono le morti in mare come conseguenza del calo delle partenze: secondo l'Oim nel 2023 avevano perso la vita 2.526 migranti nel Mediterraneo. Altri 1.695 sono morti nel 2024, e 885 (al mese di settembre) nel 2023.

Fdi ricorda poi come il nuovo accordo raggiunto nell'ambito del Patto Migrazione e Asilo in Europa, che se approvato consentirà l'istituzione di hub per i rimpatri nei Paesi terzi, di fatto vada nella direzione già intrapresa dal governo con i centri in Albania, oggetto del braccio di ferro durissimo con la magistratura. «È una vittoria politica dell'Italia in Ue, che ha deciso di seguire il modello Meloni per il contenimento dell'immigrazione irregolare - ha sottolineato Francesco Filini, responsabile del programma - Non è scontato che oggi un partito come Fratelli d'Italia si presenti per fare il punto. L'immigrazione clandestina va perseguita».

Sara Kelany, referente del partito per l'immigrazione, ricorda che l'approccio del governo è stato «muscolare» nel contrasto ai flussi. E che anche «anche l'Europa ha cambiato rotta» dopo che «questo governo ha ribaltato il paradigma di 10 anni di politiche della sinistra che hanno comportato una pressione migratoria poderosa». Sul capitolo sicurezza e integrazione, «abbiamo presentato una proposta di legge sul separatismo islamico e sui finanziamenti alle moschee - spiega Kelany - che vanno resi trasparenti. La proposta prevede che i luoghi di culto che predicano odio vadano chiusi, e pene più aspre per i matrimoni forzati oltre che lo stop assoluto al velo integrale».