Vietò alla figlia 18enne le cure per la leucemia: ora muore di cancro anche la madre di Eleonora Bottaro

Scritto il 04/06/2026
da Rosa Scognamiglio

Rita Benini, 60 anni, credeva nel metodo Hamer e ha rifiutato le cure antitumorali. Nel 2023 lei e il marito erano stati condannati per omicidio colposo nei confronti della figlia appena 18enne

È morta per aver rifiutato le cure contro il cancro Rita Benini, 60 anni, madre di Eleonora Bottaro, la 18enne padovana deceduta nel 2016 per una leucemia linfoblastica acuta dopo che i genitori le vietarono di sottoporsi a cicli di chemio e radioterapia. La coppia era seguace del metodo Hamer, secondo cui è sufficiente sottoporsi a sedute di psicoterapia e assumere vitamina C per guarire dal tumore. Nel 2023 i coniugi Bottaro furono condannati a 2 anni di reclusione con l’accusa di omicidio colposo nei confronti della figlia, una vicenda che al tempo scosse profondamente l’opinione pubblica.

Il racconto del marito

Rita Benini è deceduta nella sua casa a Bagnoli di Sopra, nel Padovano, circondata dall’affetto dei familiari. “Si mordeva la lingua di notte per il dolore che le avevano inflitto”, racconta il marito, Lino Bottaro. “La lingua si era ingrossata a tal punto che è stato necessario un intervento chirurgico. - continua - Siamo andati all’ospedale di Mestre, poi siamo tornati a casa”. Secondo quanto riporta Tgcom24, a seguito della diagnosi - una forma tumorale - la 60enne avrebbe rifiutato di sottoporsi alle cure tradizionali, preferendo il metodo Hamer, che non è riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come pratica medica. “Quando i medici hanno detto che bisognava curarla con chemio e radio, - ricorda il marito della donna - mia moglie mia moglie mi ha detto che se quello era il destino, doveva fare il suo corso”.

“Mia moglie una martire”

Quando la giovane Eleonora si ammalò di leucemia, i genitori rifiutarono le cure tradizionali. Questo nonostante i medici avessero prospettato loro una possibilità di guarigione pari all’80% per la figlia. “Abbiamo cresciuto i nostri figli insegnando proprio il pensiero libero - chiarisce Lino Bottaro - Siamo persone serie e siamo stati sempre coerenti con il nostro pensiero”. Quanto alla vicenda giudiziaria, l’uomo ritiene di essere stato “vittima dell’ingiustizia, sia dei medici che dei mezzi dell’informazione”. “Mia moglie - aggiunge - si mordeva la lingua per quello che abbiamo subito. Lei è la nuova martire e la morte di mia figlia Eleonora è stata propedeutica a far capire come non vi sia giustizia a questo mondo”. Nel 2013 la famiglia Bottaro era stata colpita da un altro tragico lutto: il figlio Luca morì per un aneurisma cerebrale a soli 22 anni. “Sono convinto ci sia la vita oltre la vita, una spiritualità che va oltre, che in questo mondo non è compresa. - conclude l’uomo - Ci hanno considerato dei dissidenti, ma noi non ci siamo mai opposti alle cure, siamo caduto in un ingranaggio che ci ha stritolati, dai medici ai giudici, fino alla Corte di Cassazione”.