Caso Nessy Guerra, ora l'italo-egiziano se la prende con il console e Giorgia Meloni

Scritto il 04/06/2026
da Angela Leucci

Nuove minacce da parte di Tare Hamouda. Intanto Nessy Guerra continua a chiedere il rimpatrio in Italia per la figlia di 3 anni: vivono terrorizzate e barricate in una dimora segreta

Sarebbe arrivato addirittura a minacciare la premier Giorgia Meloni, oltre che il viceconsole onorario a Hurgada, l’uomo italo-egiziano che ormai da anni impedisce all’ex compagna Nessy Guerra e soprattutto alla sua bambina di 3 anni di rientrare in Italia. “Tamer avrebbe fatto delle minacce gravissime al console onorario di Hurgada, avrebbe detto delle cose veramente gravi. È molto minaccioso e noi abbiamo paura per noi e le persone che stanno gestendo questa situazione e ci stanno in qualche modo aiutando, ecco”, ha raccontato a “Chi l’ha visto?” Nessy Guerra, che da anni chiede di poter rientrare in Liguria, ma la legge egiziana impedisce il rimpatrio della figlia minorenne senza il consenso del padre. Anche se il padre, Tamer Hamouda, è stato condannato dal tribunale di Genova - in contumacia, poiché alla vigilia della sentenza sarebbe riparato in Egitto - per i reati di percosse, lesioni, stalking, violazione di domicilio, furto e truffa ai danni di una precedente ex compagna.

Hamouda chiede un risarcimento milionario allo Stato italiano, ma non si sa a che titolo. Con la madre italiana si sarebbe quindi recato nell’ufficio del viceconsole Orazio Gioacchini, che ha raccontato: “Effettivamente è disturbatissimo, ormai è alla follia completa, perché ormai non si fa chiamare più Tamer ma Gesù Cristo. Quindi ormai ha sorpassato il limite. Mi ha minacciato, confermo. Stavamo discutendo, stavo cercando di farlo ragionare sul fatto che lui ha bisogno di aiuto: al che prima ha cercato uno scontro fisico con me, e poi mi ha detto ‘Io a te ti faccio praticamente gambizzare’. Mi ha detto: ‘Io ti faccio sparare alle gambe, già in passato l’ho fatto fare in Italia’. Questa è una minaccia molto seria, ma non è la prima. Praticamente due anni fa, Tamer, con un audio, mi minacciò di morte. Io feci una denuncia presso la polizia e poi sono andato dal procuratore a fare una dichiarazione qui in Egitto. Era di una gravità assoluta”.

Da tempo l’uomo afferma infatti di essere Gesù e ha denunciato Nessy Guerra per adulterio: la mamma ligure è stata condannata a sei mesi di detenzione in un carcere egiziano e ai lavori forzati, per cui da un momento all’altro le autorità egiziane potrebbero tradurla in prigione. Hamouda intanto ha detto al giudice di essere disposto a rinunciare alla causa di adulterio se Guerra gli consegna la figlia, lasciando quindi intendere quanto la denuncia sia falsa e strumentale, oltre che relativa a un reato che in Italia non ha senso.

“Ci chiediamo perché non venga arrestato. È stato arrestato 14 volte e 14 volte è stato rilasciato”, ha commentato Nessy Guerra in collegamento con la trasmissione di Rai 3. La donna è difesa dalla legale Agata Armanetti, che chiede il rimpatrio per la bambina attraverso un accordo politico con l’Egitto.